lunedì 9 marzo 2009

Lettere ad un'amica conosciuta in rete. P.te 1°:



Buongiorno,
grazie per avermi risposto, non me lo aspettavo, e adesso non so cosa scrivere........
Sono felice di poter condividere questa mia passione con te, spero diventi una cosa interessante per tutti e due, ovviamente sono molto curioso, vorrei sapere tutto su di te, chi sei come ti chiami, ma sopratutto come ti vesti e che collant indossi in questo momento, ma forse sarà bello scoprire le cose un po' per volta, piano piano.
Incomincerei dai collant, che sono l'argomento che in qualche modo ci accomuna, trovo siano un'indumento con una sensualità fortissima, mi piace guardarli, toccarli, sentirne le varie consistenze e addirittura il profumo, trovo che abbiamo un profumo particolare, intenso.
A me piacciono sopratutto opachi, scuri e dalla mano setosa, questa è la stagione migliore per me...vado a passeggio e cerco di scorgere tra le gonne svolazzanti, i colori, l'opacità delle calze, questo rende più piacevole camminare per la strada, spero di non sembrare un maniaco, non mi vedrai in giro con gli occhi fuori dalle orbite, o con la lingua a penzoloni, ma amo guardare, immaginare la setosità, pensare a tutte quelle persone che al mattino, o durante la giornata si infilano i collant, se li sistemano, si passano delicatamente le mani lungo le gambe......e penso... chissà se anche loro provano le stesse cose che provo io...... mi immagino di accarezzare quelle meravigliose gambe velate, passare delicatamente la mano lungo la gamba, salire su, soffermarmi ad assaporare la morbida setosità delle calze, con le mani nascoste dalle gonne. Inseguo quelle gambe con discrezione, da lontano, le incrocio, le desidero. Desidero toccarle, leccarle, annusarle, sentire il calore della pelle, le vedo camminare, sedute ai tavolini dei bar, fare le scale, salire sugli autobus, alzarsi per sorreggere la borsa.
Ne gusto i colori, neri, grigi in molte sfumature, colorate, a righe, con i fiori, a rete, spese e leggere.
Spesso socchiudo gli occhi e mi immagino li, con il viso appoggiato alle gambe, ad assaporare fino in fondo tutto quello che i collant e una donna potrebbero offrirmi. Poi devo tornare in ufficio, e la giornata continua come sempre ma con un sogno in più, e sul mio viso un sorriso carico di speranza... chissà se un giorno riuscirò ad affondare il viso tra quelle magiche gambe velate?

a presto.

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